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Passo Stalle in moto, due ruote in Anterselva tra Italia e Austria

Panoramico e anche un po’ curioso, percorrere il Passo Stalle in moto è forse uno dei modi meno conosciuti per viaggiare dall’Italia all’Austria, passando per la Valle di Anterselva.

Panoramico certamente, perché a oltre 2.000 metri d’altezza, tra la Valle di Anterselva e la Defereggental, le montagne si aprono in scenari verdissimi, con laghi alpini e boschi fittissimi. Curioso per il modo con il quale viene regolato il traffico in questo tratto di strada, e ti sveliamo come!

Dato che, tra il Lago di Anterselva e il confine, la strada presenta una larghezza di appena due metri e mezzo, il traffico è regolato grazie a due semafori che lavorano a quarti d’ora. In pratica, per ogni ora, da .00 a .15 si può accedere dall’Austria all’Italia (direzione sud) e da .30 a .45 si può accedere in senso opposto (direzione nord). Dato che l’attraversamento del passo richiede circa 10 minuti, nei quarti d’ora successivi (.15/.30 e .45/.00) non si può accedere, in modo da permettere a chi vi sta transitando di raggiungere gli estremi del passo.

Passo Stalle. L’itinerario

L’itinerario sul Passo Stalle in moto parte da Brunico/Brunech (Alto Adige) e arriva a Lienz (Austria), per un totale di poco inferiore ai 100 chilometri. Partiamo dalla bella Brunico, il punto di riferimento della Val Pusteria e una delle ultime “grandi” località italiane prima del confine con l’Austria, e ci immettiamo sulla strada che ci porterà dritti verso il Passo Stalle.

Il percorso che ci porta al Passo Stalle in moto segue per quasi la sua interezza la SS49 della Pusteria (anche segnalata dalla toponomastica europea come E66), che seguiamo per 30 chilometri dopo un breve tratto urbano per uscire da Brunico. Come già detto all’inizio, la percorribilità dello Stalle (che troverete indicato in tedesco come Staller Sattel) segue degli orari specifici, dunque se non è ancora il vostro turno, approfittatene per una passeggiata da queste parti: il paesaggio sull’Anterselva, le cime dell’Almerhorn, il lago Obersee, rendono questa una delle più belle traversate alpine che ci siano.

Entrati in Austria, il percorso cambia ovviamente nome: il tratto più alto dello Stalle è la Defreggental Landesstraße, che ci porta verso Erlsbach; si prosegue verso Sankt Jakob in Defreggen e Hofgarten in Defreggen, arrivando a Huben, dove ci si immette sulla 108 seguendo il corso del fiume Isel, che ci porta in 20 chilometri alla nostra destinazione, Lienz.

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Parco Regionale dei Monti Picentini: due ruote in Campania

Tutta la bellezza della Campania su due ruote tra natura, curve e delizie culinarie: itinerario in moto alla scoperta del Parco Regionale dei Monti Picentini

Situato nel cuore dell’Appennino Campano, il Parco Regionale dei Monti Picentini è indubbiamente una delle mete da non perdere per i motociclismi campani o per quanti stanno progettando un’escursione su due ruote in Campania. Paesaggi da cartolina, il verde della natura rigogliosa e i sapori della cucina locale: quale destinazione motociclistica migliore per una piacevole domenica di fine estate?

Ecco allora una proposta consigliatissima a tutti gli amanti di curve e buona tavola: un percorso circolare che parte idealmente da Avellino e che vi porterà alla scoperta di alcuni dei paesi e dei panorami più belli del Parco Regionale dei Monti Picentini.

Il tour campano comincia quindi con Avellino, da cui ci metteremo prontamente in viaggio verso Montemarano e Ponteromito, per raggiungere dunque Nusco, prima tappa obbligata del nostro percorso alla scoperta delle meraviglie picentine. Situato a circa 914 metri d’altezza sul livello del mare, lungo la dorsale appenninica delle valli di Ofanto e Calore, il comune può infatti vantare alcuni punti d’osservazione –  due su tutti, consigliati anche dall’amministrazione locale: il belvedere di Porta Molino e via Coste – sui paesaggi, e in particolare sulle montagne circostanti, talmente mozzafiato da valergli a pieno titolo il soprannome di “Balcone d’Irpinia”.

Dopo aver scattato tutte le foto del caso, si riparte! Il nostro viaggio attraverso la Campania su due ruote prosegue con Bagnoli Irpino, borgo d’indubbia bellezza sia naturalistica sia artistica e, non a caso, tra le mete turistiche più apprezzate della zona, complice tra l’altro prodotti locali di grande prestigio come il Tartufo nero di Bagnoli Irpino. Impossibile poi negarsi una visita anche al vicinissimo altopiano di Laceno, altopiano di origine carsica posto a circa oltre mille metri d’altitudine, ai piedi del Monte Cervialto, cima più alta tra le vette dei Monti Picentini. Ad attendervi per un momento di assoluto relax immersi nella natura anche i colori intensi delle acque del lago Laceno.

La Campania su due ruote: sulle strade dei Monti Picentini

Lasciate alle spalle le emozioni di Bagnoli Irpino e Laceno, il mototour campano prosegue in direzione Acerno, comune della provincia di Salerno posto proprio nel cuore del Parco Regionale dei Monti Picentini. Tappa successiva è invece Montecorvino Rovella, altro comune del salernitano che si lascerà apprezzare non solo per i paesaggi dal verde intenso, ma anche per la sua storia antica e di notevole interesse artistico. Meglio quindi non mancare l’appuntamento con una passeggiata lungo le strade del paese, senza dimenticare la caratteristica frazione di Occiano.

Da Montecorvino Rovella ci dirigiamo dunque verso Giffoni Valle Piana, altra meta di indubbia bellezza e quindi irrinunciabile per un tour sulle strade dei Monti Picentini, che ci porta ora per le sue ultime tappe verso San Cipriano Picentino, Fisciano Solofra. Dopo oltre 150 chilometri di viaggio si chiude quindi circolarmente con il ritorno ad Avellino il nostro motoitinerario tra i paesaggi e le curve del Parco Regionale dei Monti Picentini: pronti a scoprire la Campania su due ruote?

Bolgheri

Monte Amiata in moto, itinerario su due ruote in Toscana

Tra i più interessanti itinerari su due ruote in Toscana troviamo il percorso che porta sul Monte Amiata in moto, in uno degli scenari naturali più suggestivi d’Italia.

Alto 1.738 metri, il massiccio del Monte Amiata, uno dei numerosi vulcani spenti del Centro Italia, si trova interamente compreso tra le province toscane di Grosseto e Siena, e più precisamente tra la Val di Chiana e la Val d’Orcia, due località particolarmente apprezzate dai turisti.

Tra le caratteristiche che rendono un giro in moto sul Monte Amiata non possiamo non considerare la presenza di numerosi borghi (Arcidosso, Abbadia San Salvatore, Piancastagnaio e non solo) che sono sicuramente adatti per una pausa culturale ed enogastronomica durante il vostro giro in moto in Toscana.

Monte Amiata in moto. L’itinerario

Frazione del comune di Castiglione d’Orcia, Bagni San Filippo è il punto di partenza di questo itinerario in moto sul Monte Amiata. Località dal forte appeal turistico grazie alla presenza di bagni termali immersi nel verde dei boschi preappenninici, deve forse il suo nome a San Filippo Benizi, che qui si fece eremita nel corso della seconda metà del XIII secolo.

Lasciata Bagni San Filippo, ci immettiamo sulla SP61 in direzione sud, in direzione della prima tappa intermedia del nostro viaggio sull’Amiata in moto, ovvero Abbadia San Salvatore, che raggiungiamo in appena 9 chilometri di percorso. Situata a 822 metri sul livello del mare, la località (che gode di un clima piacevolmente fresco tutto l’anno) prende il nome dall’antica Abbazia di San Salvatore, fondata addirittura nell’VIII secolo.

Si prosegue da qui sulla SP37, che ci permette di salire stabilmente, già dopo qualche chilometro, sopra i 1.000 metri d’altezza. Le due “soste obbligate” in questo senso sono ilRifugio Amiatino, a 1.257 metri, e il vicino Rifugio Cantore a 1.400 metri circa.

Il tratto di strada che tocca Pianello arriva quasi sulla vetta dell’Amiata, e in particolare tocca Pianello Vetta Amiata, con i suoi 1.650 metri sul livello del mare. È la Strada Provinciale Aiole/Aiuole che, in circa 10 chilometri, ci conduce dalla vetta dell’Amiata ad Arcidosso, comune del grossetano che poggia su un colle a circa 700 metri d’altezza. Fermatevi nel borgo, e godetevi una passeggiata tra la Chiesa di San Niccolò, le Fonti del Poggiolo e la bella Rocca Aldobrandesca.

Verso nord, si riparte sulla SS323 e, in ulteriori 11 chilometri, si arriva a Pescina, piccola ma suggestiva frazione di Seggiano che è immersa in uno scenario naturale fatto di fittissimi alberi di castagno e alcuni torrenti. Nuovo tratto di strada tra curve niente male è quello che, tramite la SP65, ci porta fino a Campiglia d’Orcia, passando dapprima per Vivo d’Orcia.

Campiglia, situata a 810 metri d’altezza, è una piccola località (frazione di Castiglione d’Orcia) dall’aspetto davvero molto interessante, con un forte che, dall’alto di una montagnola rocciosa, domina tutto l’abitato. Poco più oltre, torniamo a Bagni San Filippo, da dove possiamo scegliere se proseguire lungo le strade della Val d’Orcia.

 

 

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